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QUOTE EREDITARIE E QUOTA LEGITTIMA E DISPONIBILE

La quota ereditaria è un argomento di notevole importanza su cui riflettiamo nel momento in cui un nostro caro viene a mancare.


Al di là del discorso affettivo è importante conoscere tutti i meccanismi relativi alle quote ereditarie per evitare discussioni e problematiche di altra natura.
Abbiamo già affrontato l'argomento eredità e se hai piacere ti indico degli articoli dedicati:
Accettazione eredità
Tassa di successione
Dichiarazione di successione
Bene!
Addentriamoci ora sull'argomento quote ereditarie.

Probabilmente sei al corrente del fatto che il de cuius possa aver redatto, prima della sua dipartita, un testamento; è facoltà di chiunque destinare una quota del proprio patrimonio a chi meglio si desidera.

Ho parlato di quota non a caso perché esiste sempre un'altra frazione del patrimonio, la cosiddetta legittima, che dovrà essere divisa obbligatoriamente fra gli eredi titolati.

Possiamo perciò affrontare due situazioni differenti: la prima con la presenza di un testamento e la seconda senza.

È palese che nel secondo caso il patrimonio verrà diviso interamente fra gli eredi.
Analizziamo per primo il caso in cui manchi il testamento.


QUOTA EREDITARIA SENZA TESTAMENTO

È basilare capire che le quote ereditarie variano in base al numero dei parenti e soprattutto in base al grado di parentela con il defunto.


Possiamo affermare che potrebbero avere diritti sull’eredità i parenti fino al sesto grado ma i soggetti che hanno maggiori vantaggi sono il coniuge superstite e i figli; in seconda battuta troveremo i fratelli/sorelle e gli ascendenti (genitori, nonni).
In mancanza di parenti entra in campo un altro soggetto: lo Stato.


Nell’attribuzione delle quote ereditarie vi sono diverse situazioni che possono materializzarsi, vediamo le più importanti e comuni

QUOTA SPETTANTE AL CONIUGE IN MANCANZA DI FIGLI, ASCENDENTI E FRATELLI

In questo caso l'intero patrimonio verrà ereditato dal coniuge.


Nel caso di comunione dei beni il coniuge superstite assorbirà il 50% ottenuto dall’eredità.


Se trovassimo come casistica un coniuge divorziato, quest’ultimo non erediterebbe nulla; insomma, è possibile ereditare solamente se la comunione è ancora attiva.

QUOTA SPETTANTE AI FIGLI SENZA CONIUGE SUPERSTITE

Iniziamo a dire che non esiste alcuna distinzione tra figli legittimi e naturali; per essere più chiari: se un figlio è stata concepito al di fuori del matrimonio ha gli stessi diritti del figlio legittimo.
Rientrano in questa casistica anche i figli adottati.
In mancanza del coniuge superstite i figli erediteranno l’intero patrimonio.

QUOTA SPETTANTE AI FIGLI CON CONIUGE SUPERSTITE

Nel caso vi siano come eredi un figlio ed il coniuge superstite il patrimonio verrà diviso in parti uguali.  
Nel caso siano presenti più figli al coniuge spetta 1/3 ed i restanti 2/3 andranno divisi tra i figli, questo a prescindere dal loro numero.  

QUOTA SPETTANTE AI FRATELLI

Ai fratelli spetta l'intera eredità nel caso manchino coniuge, figli e ascendenti; quindi se non vi sono altri parenti vicini come grado. 
Nel caso sia presente solamente il coniuge superstite a quest'ultimo spetteranno 2/3 dell’eredità e ai fratelli/sorelle il restante terzo. 

QUOTA SPETTANTE AI GENITORI

In questo particolare caso i genitori possono editare il tutto in assenza di figli del de cuius e di fratelli/sorelle e loro discendenti. 


Questa era la ripartizione dell’eredità nei casi più comuni; puoi comunque consultare la tabella  per una visione più chiara. 

EREDITÀ: QUOTA LEGITTIMA IN CASO DI TESTAMENTO

Chiunque ha facoltà di destinare una certa quota del proprio patrimonio a chi desidera; una fetta di eredità è libera ed il de cuius può riservarla a chi meglio crede. 
La percentuale della quota libera può variare in base a diverse situazioni. 
Facciamo un esempio: nel caso in cui l’unico erede sia il coniuge, la quota di legittima (ciò che aspetta di diritto) è pari alla metà per cui dell'altra metà potrebbe beneficiarne un altro soggetto. 
Approfittiamo di questo esempio per fare un accenno sul diritto abitazione che viene acquisito dal coniuge superstite: quest’ultimo ha sempre il diritto di abitazione nel caso di eredità con o senza testamento. 

La quota di legittima, come detto prima, può variare in base a diversi fattori; nella seguente tabella ti forniamo una panoramica.

Spero che l'articolo ti sia piaciuto, a presto.

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